mercoledì 5 ottobre 2016

The Swedish Theory of Love (2015)

Penso che sia possibile estendere a questo film l'acuta analisi che Fabrizio Corona fece del precedente lavoro del regista Eric Gandini:


domenica 18 settembre 2016

Office Space (1999)

Carino, sarebbe bello andare in ufficio e fare paro paro; e non contenti scoparsi pure quella del bar di sotto1 (anche se a me jennifer aniston mi fa pensare più ad una paesana zitella che ti è mezza parente che a un possibile obiettivo sessuale, chiamatemi frocio ma così è), essere addirittura promossi e poi vedere il posto di lavoro andare in fiamme. Ma una serie di sketch non fanno un film bello, e alla fine ci si rompe un po' il cazzo. Secondo me era un tentativo di fare un Clerks per i software developers. Era il 1999, quando ancora le cose funzionavano a cazzo. Poi nel 2006 era tutto perfetto, e mo è uguale al 1999 dopo tanti, tanti sacchi di carbone andati in fumo. Ah: chi l'ha fatto è quello di Beavis & Butt-head

1O alternativamente quella del cinema

martedì 13 settembre 2016

In the Heat of the Night (1967)

Dopo tutti questi film di merda che mi sono visto negli ultimi mesi finalmente ne ho beccato uno bello.

sabato 3 settembre 2016

Трудно быть богом (2013)

Questo è il remake, o meglio una nuova interpretazione cinematografica della novella omonima di cui avevo parlato in questo post. Voglio essere sincero: questo film dura 3 ore ed è una palla che non si capisce un cazzo. Se non avessi visto il film dell'89 o non mi fossi letto la descrizione su wikipedia non ci avrei capito un cazzo.
Però ha il grande pregio di essere un'opera d'arte; un medioevo zozzissimo di gente che smorciola, è deforme e si ammazza senza pietà. Secondo me vale la pena vederlo. A parte gli aspetti scabrosi, la visuale è molto spesso claustrofobica, sempre piena di roba e di gente (ricorda questo quadro senza cristo ma con un mascolinissimo signore che ammazza tutti). Per questo credo che meriti. Parlano continuamente, si sente sempre gente urlare o sbiascicare cose paesanissime

gli abbiamo dato sotto co wikipedia, eh?

venerdì 26 agosto 2016

Es ist nicht leicht ein Gott zu sein (1989)

Che firm der cazzo, ma l'idea era bella. Hanno fatto un remake da poco

Me lo so visto in russo so stato due ore a spugnettare coi sottotitoli tarocchi

Hanno fatto fare bocchini

domenica 21 agosto 2016

Inside Out (2015)

Finivo bel-bello di dire a Gabriele Bucchino quanto io apprezzassi i film della Pixar, che lui mi rispondeva che a lui facevano "cacare sangue" (sic.nelculo).

L'entusiasmo veniva dal fatto che la sera stessa avevo pianificato, con la stessa diabolica attitudine di uno studente universitario ciociaro o calabrese di ingegneria alla Sapienza che ha coartato una sua simile a "vedere un film" nella sua stanzetta in triplo subaffitto a Largo Preneste, di vedermi Inside Out.

Il film è prevedibile e eccetto per due o tre cose che fanno ridere (e che però vengono abusate riproponendole nel film, quasi una ammissione di malafede) te lo vedi pensando "ma quando è che succede qualcosa di inaspettato?". E poi finisce.

Basta. Che due coglioni scrivere di film su internet nel 2016. Posso capire se lo facevamo nel 2000 ma adesso non ha senso.

lunedì 6 giugno 2016

The Loneliest Planet (2011)

Gael Garcia Bernal è un attore perennemente unto e sospetto sudato e che odora di genitali trascurati.
 Nonostante questo mi è simpatico e credo che abbia delle qualità oltre a quelle che ho citato, ma sicuramente non nell'ambito del cinema, perché tanto gira e gira interpreta sempre lo stesso personaggio che ad un certo punto fa il simpaticone coi bambini e con qualche ragazza. È una figura rassicurante: avete presente quando avevate tra i 20 e i 30 anni, andavate alle feste, e arrivava quel vostro amico che aveva successo con le ragazze? Una figura rassicurante, come dicevo: quando arriva stai sicuro che, pe te, de scopà se ne riparla tipo tra 10 anni.

In questo film interpreta uno che sta facendo un viaggio in Caucaso, in Georgia, con una fidanzata o non ho capito bene. È un film che risulta essere compatibile con una tecnica da me precedentemente sperimentata per l'analisi efficace dei film di merda. Premendo la freccetta in 4 minuti risparmi l'ora e 40 minuti che avresti buttato vedendo questo film. Questi film intellettualoidi mi fanno incazzare perché con le loro pretenziose camere fisse panoramiche vogliono nascondere la completa incapacità di sviluppare un intreccio avvincente; una cosa molto fastidiosa che ho visto è la razzistissima presunzione con cui usi e costumi dei locali vengono rappresentati; e poi qua e la la classica scena di sesso che secondo me ha lo scopo pratico di evitare l'ammutinamento del cast durante le riprese.

Evitatelo come la peste, birboni